Recensione del film “Sully”

Clint e gli eroi americani...

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Trama

Sarò breve con la trama perchè gli avvenimenti sono veramente accaduti e per cui a conoscenza dell’opinione pubblica.

Il comandante Chesley “Sully” Sullemberg viene posto sotto inchiesta dopo aver salvato 155 passeggeri in un disperato ammaraggio sul fiume Hudson la mattina del 15 gennaio 2009, con l’accusa di avventatezza ed incompetenza nonostante la sua esperienza quarantennale di volo e l’acclamazione dell’opinione pubblica.

Recensione

Con Sully ci troviamo di fronte al “solito filmone” di Clint Estwood sugli eroi americani che ultimante sta dirigendo. Per molti aspetti uno potrebbe aspettarsi un film dove il protagonista compie una sorta di miracolo e riesce a salvare tutte le persone che ci sono sull’aereo come ormai è consuetudine dei vari film come Fast and Furious o Jason Bourne, che diciamoci la verità hanno rotto un po’ il cazzo, invece qui ci troviamo di fronte una persona comune che, grazie ad anni di esperienza, fortuna, bravura e una buona dose di sangue freddo riesce a salvare tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio.

Tom Hanks, secondo me vicino ad un altro oscar, rende bene i vari stati d’animo che può aver provato il comandante Sully prima e dopo l’accaduto. Ho solo trovato un po’ pallose le telefonate con la moglie e anche un po’ scontate, per mostrare la solita grande e felice famiglia americana… Lo sappiamo tutti quali sono le idee politiche (del cazzo) di Clint ma essere così melensi non è da lui.

Ben riuscita invece la ricostruzione del processo e gli incubi che perseguitano il protagonista. Forse avrei dato un po’ più di spazio agli altri membri dell’equipaggio in particolare al secondo pilota (Aaron Eckhart), belle alcune sue battute che in qualche modo smorzano un po’ la tensione del film. Tra i giurati troviamo anche la famigerata moglie di Walter White di Breaking Bad (Anna Gunn) che come nella serie anche qui è una gran stronza e fa parte della commissione che mette sotto inchiesta il comandante Sully anche se alla fine si riscatta.

Per concludere il film mi è piaciuto (anche se secondo i miei gusti ci sono un pochi morti anzi nessuno) e ne consiglio la visione. Non lo consiglierei solo a tutti quelli che odiano l’america e la loro cultura.

Stocazzor

Stocazzor

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