Elijah Wood toglie finalmente il mantello di Frodo. Dopo diverso tempo lasciato lì, a puzzare nella terra di mezzo, Max Landis, autore di questa serie, gli ha fatto una doccia e lo ha rilanciato in grande stile. Questa nuova serie, che lo vede protagonista assieme a quell’eccentrico irriverente di Samuel Barnett (Dirk), trae spunto dalla serie di romanzi di Douglas Adams già autore di Guida Galattica per Autostoppisti. La prima stagione è stata distribuita, con dialoghi in Italiano, durante il mese di dicembre da Netlifx che ne ha acquistato i diritti.

Tod, è uno di quei ragazzi dei quali il mondo ancora si chiede il perché della loro esistenza. Beh, sapete quella classica posizione dello sfigatello, con un misero lavoro, che racconta sempre balle a  tutti perché è un fottuto bugiardo, ovviamente senza tipa, a cui non capita mai nulla di interessante? Ecco, questo è il perfetto ruolo per questa serie, incalzato da Elijah Wood.  La serie comincia col presentarci il personaggio di Tod, facchino di un albergo di lusso che, giunto a lavoro in una mattina come le altre, si reca in una suite, per fare alcuni accertamenti su dei malfunzionamenti. Ecco che qui,  proprio il nostro Tod , scopre subito un crudo scenario, fatto di cadaveri e cattive intenzioni. Si appresta a chiedere aiuto e a chiamare i soccorsi, facendo, nella fretta, una seconda scoperta, che si rivela essere la chiave di questa serie ben riuscita. (Se volete saperlo, guardatevela, io devo recensire, al massimo raccontare la trama, non spoilerare.) Insomma, questa cazzo di suite si presenta come un campo di battaglia e nessuno, sa che cazzo sia successo. No, tu misero spettatore non puoi nemmeno immaginare quel che sia successo. Insieme a tutto sto “macello” viaggia, a pari passo, la vicenda e la ricerca di Lydia Spring una ragazza misteriosamente scomparsa che, a mio giudizio è pure figa.Giunti a questo punto, non ci starete capendo un cazzo della storia, è normale non preoccupatevi. Solo quando, arriva Dirk Gently, iniziano ad arrivare le prime domande e le prime risposte…O quasi. Sì, perché forse la battaglia delle Ardenne, ricostruita in una suite dev’essere ancora normale da quelle parti, al punto che nel primo quarto d’ora siano in pochi a chiedersi che stia succedendo

Ecco, una parola chiave è: “normale”. Dirk, è un ragazzo con evidenti problemi di costante euforia, iper-attivo, logorroico e tutto fuorché normale.Si occupa di investigazioni Olistiche, ovvero non raccoglie prove materiali, per poter risalire al colpevole, bensì, si affida ad una logica piuttosto casuale che, come spunto di partenza ha la sola e unica fiducia nel fato. Tutto ciò che succede, non avviene per coincidenza ma per un “logico” motivo ancora da definire. Cazzo volete? Ve lo avevo detto che non era proprio del tutto finito. I due si conoscono e Tod, pur non simpatizzando troppo per Dirk, finisce col diventarne il suo assistente, lanciandosi in un vortice di mistero e azione. Questi due, ovviamente non saranno da soli ( come sono perspicace eh?) saranno accompagnati da: Amanda, (Hannah Marks) sorella di Tod con una interessante patologia. Bart,  (Fiona Dourif) una psicotica con smanie omicide che, come Dirk, affida al destino le sue “opere”. Farah Jade Eshete) che è la cazzutissima guardia del corpo di Lydia Spring, che prima spara poi chiede: “chi è”? Poi abbiamo Ken Mpho Koaho), un Hacker rapito che viaggia con Bart, sua rapitrice. Martin (Michael Eklund, è il leader del “Gruppo Chiassoso” (che personalmente ritengo il “top” da vedere) un gruppo di anarchici che faresti meglio ad evitare se non vuoi una tessera punti di sutura, stronzo.

Colonnello Scott Riggins, (Miguel Sandoval) un’ agente governativo sulle tracce di DirkSergente Hugo Friedkin, (Dustin Milligan) collaboratore del Colonnello RigginsEsteves, (Neil Brown Jr.) un detective che indaga sulla scomparsa di Lydia Spring.

Parte del cast principale (sopra:Martin. Sotto, da sinistra verso destra:   Max Landis “produttore esecutivo”Farah, Dirk, Amanda, Bart, Tod e Robert Cooper, lo “Showrunner”).

Questa serie TV,ripercorre le orme di un Sherlock Holmes, però con un leggero stampo Sci-Fi, una comicità tagliente, rapida e piacevole ed un’azione ritagliata in spazi tutti suoi, che non è sempre presente ma quando arriva la senti, e soprattutto la vedi. Questo Thriller, comico a tratti, ci regala un cast di personaggi completamente fuori di testa ma che riescono perfettamente come un cazzo di puzzle a combaciare l’uno con l’altro. Samuel Barnett, recita in maniera esemplare il suo ruolo, a volte ti verrebbe voglia di dargli due sberle, perché non sta zitto un attimo, proprio per questo rende bene l’idea. Anche Elijah Wood, sembra essersi inserito bene in questa serie, certo in alcuni momenti sembra di vedere Frodo a New York perché a volte recita in maniera scontata e schematica, però credo che col tempo sto Hobbit in pensione, possa recitare delle parti interessanti proprio come quella da ultimo stadio di “erba pipa”. Nessuna “femme fatale” e nessun “play boy” il che dal punto di vista cinematografico ci sta anche bene, non rompete il cazzo perché, rende più reale la compagnia dei personaggi che va a crearsi e anche più logico il ruolo di essi. Questa serie a ora, ha scelto di piacere per quello che è, con la sua intrigante storia e la ben riuscita interpretazione di tutti suoi personaggi. Io la consiglio vivamente, per tutto se poi non vi piace sarà solo la solita questione di gusti, FINO A IERI GUARDAVATE MEDICI IN PRIMA LINEA!!! Guardatela e poi mi direte.

 

 

 

 

 

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