Rogue One: A Star Wars Story è il primo film della serie Star Wars Antology, che non sono nient’altro che una collezione di film a sè stanti ambientati nell’universo di Star Wars, voluti fortemente dal colosso Walt Disney. Secondo me certe volte il povero Lucas si chiederà se ha fatto la cosa giusta a vendere i diritti su Guerre Stellari (ma poi vede gli zeri del suo conto in banca e se ne fotte!)… Questi hanno intenzione di far uscire un film all’anno… Forse non vogliono strafare?

Dopo questa premessa penserete già che io voglia mettere le mani avanti per dire che il film sia una cagata pazzesca… Ma non è esattamente così per cui vi conviene leggere tutta la recensione.

Partiamo da un breve excursus sulle vicende narrate dal film.

Come linea temporale ci troviamo tra le vicende narrate in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei SithStar Wars: Episodio IV – Una nuova speranza. Il film parte col presentarci personaggi e luoghi a noi completamente sconosciuti all’interno dell’universo filmico di Guerre Stellari. Si ha subito l’impressione di un’atmosfera molto più cupa rispetto ai precedenti episodi di Star Wars. Ma bando alle ciance è parliamo della trama.

Il film comincia con una navetta imperiale che arriva su un pianeta a quanto pare poco abitato e qui troviamo il personaggio di Galen Erso, interpretato da Mads Mikkelsen, con la sua famiglia composta da moglie e figlia. Immediatamente decide di far fuggire moglie e figlia piccola (che scopriremo essere la protagonista del film) per affrontare da solo l’equipaggio della navetta. Dalla navetta scendono truppe imperiali con armatura nera, novità per i film di Guerre Stelari, con il loro comandante Orson Krennic, interpretato da Ben Mendelsohn (il cattivo principale del film), che prenderanno in custodia Erso e lo porteranno via.

Dopo questa vicenda facciamo un grande salto temporale e ci troviamo di fronte all’eroina Jyn Erso (Felicity Jones), non più bambina, che grazie all’intervento di vari personaggi della resistenza, tra i quali Cassian Andor (Diego Luna), Chirrut Îmwe (Donnie Yen), K-2SO e altri, dopo varie vicissitudini, viene salvata dalla prigioni imperiali e decidono di creare una squadra per andare a ritrovare Galen Erso e i piani di costruzione della morte nera.

Sono stato volutamente vago nella mia trama per non rovinarvi la visione del film, soprattutto per tutti quelli che non conosco perfettamente la saga, e poi perchè odio scrivere le trame!!

Passiamo adesso all’analisi del film.

La fotografia e le ambientazioni sono delle cose che funziona molto bene nel film. Durante tutto il film avremo a che fare con vari pianeti e visivamente sono tutti stupendi. Gli ambienti sono molto ben curate e ricalcano fedelmente la trilogia originale di Star Wars, come già era stato per l’ultimo film della saga diretto da J.J. Abrams. Inoltre per i fanatici della saga ci saranno vari cameo di personaggi che troviamo negli altri film che vi faranno sicuramente piacere!! Cazzo come mi piacerebbe spoilerare su chi sono questi personaggi…

 

Le battaglie sia su terra che nello spazio sono molto ben riuscite e scenografiche. Detto questo, per apprezzare del tutto queste cose, bisogna vederlo al cinema perchè sicuramente sulla televisore perdono molto. Tra i personaggi quelli che funzionano maggiormente a parer mio sono la copia Cassian Andor e K-2SO, con il secondo che vince su tutti.  E poi c’è lui, Darth Vaderche con la sua presenza nel film, provocherà non pochi orgasmi a tutti gli appassionati della saga (personalmente avrei voluto aver il telecomando per rivedere la scena del suo combattimento mille volte). E poi andate a vederlo perchè stiamo parlando di Guerre Stellari e per cui è figo comunque!! (Piccola digressione da fanatico della saga…).

Adesso passiamo alle cose che mi hanno fatto cagare del film.

In primis “vendi” il fatto che nel film ci sia un super attore come Forest Whitaker (Saw Gerrera) e poi gli fai fare una parte del cazzo?
 Non lo ho citato apposta nella trama perchè la sua parte nel film fa proprio cagare!! Assolutamente inutile! A sto punto era meglio fargli fare un micro cameo tanto per aggiungerlo nei titoli di coda! Sembra la versione scialba e spaziale di Martin Luther King. E poi gli metti un corpo bionico ( e qui mi sento preso in causa!) che rasenta il ridicolo… Sembra il cattivo del film Space Trucker (vedi foto) film commedia!! Per me è più insulso del personaggio di Captain Phasma nel Risveglio della forza.

Non parliamo poi degli alieni creati al computer… Veramente ridicoli…..

Altra pecca è la prima parte del film che è molto confusa, stenta a decollare e alla fine non ci fa capire per qualche cazzo di motivo si formi il gruppo e perchè una ragazzina imbronciata debba essere il capo. Non parliamo poi della mania di “resuscitare” i personaggi in CGI… Penosi i personaggi di Leila e Tarkin. Non si potrebbero trovare altri espedienti? Dobbiamo utilizzare a tutti i costi dei personaggi in CGI? Per me rimane un mistero irrisolto…

Per concludere per me il film è carino e si fa vedere ma non è sicuramente un capolavoro e ha alcune pecche. Sicuramente per apprezzarlo appieno bisogna vederlo al cinema. E speriamo che questa mania della Walt Disney di voler fare troppi film della saga non porti ad un abbassamento della qualità…

 

 

Stocazzor

Stocazzor

Nato da una Sub-routine inserita da un hacker, strafatto di porno e redbull, all’interno del codice sorgente di Skynet poco prima del giorno del giudizio, sono il primo cyborg prodotto con sembianze umane. Ma a quanto pare i primi modelli hanno sempre qualche difetto e...CONTINUA...