La serie Designated Survivor è approdata da poco su Netflix e per adesso consta di un’unica stagione di 11 episodi, ma ogni settimana ne aggiungono uno, adesso vi farò un breve riassunto della trama dei primi 11 episodi.

Dopo un attentato al campidoglio a Washington DC muore il presidente degli Stati Uniti insieme a tutti i deputati e senatori, restano in vita soltanto 2 persone che erano state designate per non partecipare all’assemblea in caso fosse successa una cosa del genere. Uno dei due Kiefer Sutherland,che il primo dei due in scala gerarchica per essere eletto nuovo presidente degli Stati Uniti d’Amercia. Si trova in un mondo che è a lui estraneo in quanto prima di essere eletto presidente era soltanto un segretario dei lavori pubblici che non aveva molto peso nel governo anzi, dopo alcuni screzi col presidente, era stato quasi costretto a lasciare il suo incarico. Trova ostilità da parte di tutti che non lo credono all’altezza del ruolo che lo attende ma lui decide di non rinunciare al nuovo incarico e cerca di risollevare il paese dopo una tale batosta e, piano piano, riesce a conquistare la fiducia di molti suoi collaboratori e dell’opinione pubblica ma il cammino che lo attende è pieno di insidie, trabocchetti e nemici! Infatti dovrà cercare i colpevoli dell’attentato, dovrà far rieleggere un nuovo parlamento e dovrà far fronte all’ammutinamento di alcuni militari e governatori di alcuni stati dell’America.

La serie si rivolge ad un pubblico che ama i complotti governativi e anche se l’argomento risulta essere trito e ritrito, è abbastanza piacevole da seguire. Non sono molto in grado di fare paragoni con altre serie del genere perchè è la prima che ne vedo una, per cui non posso mettere la mano sul fuoco per la sua originalità. Le scene sono particolarmente legate a tutto quello che succede all’interno della casa bianca e alle sue regole e gerarchie. Il protagonista della serie è Kiefer sutherland che caratterizza bene il suo personaggio anche se certe volte è troppo il presidente del mulino bianco nel senso che fa sempre la scelta giusta e più eticamente corretta (hanno rotto i coglioni con questo “politicamente corretto”!). Poi abbiamo la moglie, l’attrice Natascha McElhone,  e suoi 2 figli e poi i vari collaboratori che ci sono nella casa bianca, in particolare vedremo il suo capo di gabinetto (Adan Canto) la sua segretaria personale (Italia Ricci), il suo portavoce (Kal Penn) e il capo delle sue guardie del corpo (LaMonica Garrett).Gli unici personaggi di rilievo al di fuori della casa bianca sono un’agente del FBI (Maggie Q,)e il suo capo (Malik Yoba) e 2 deputati scampati all’attentato.

La storia scorre abbastanza bene e non risulta essere noiosa, non è scontata anche se non ci sono colpi di scena veramente eclatanti. Come tutte le serie del genere è un po’ bigotta e filo americana ma potrebbe essere peggio ( a me sinceramente la cosa rompe un po’ il cazzo ma ormai se non vedi almeno una bandiera america in queste produzioni non sono contenti…) se sei anti- americano per eccellenza non guardarla ma so già che se così fosse non saresti giunto a leggere fino a qui. Stranamente invece non c’è il solito super eroe che con 2 proiettili fa fuori tutti i cattivoni di turno.

E’ una di quelle serie che uno può tranquillamente guardare mentre mangia perchè scorre bene e non è particolarmente difficile da seguire. E’ sufficiente ma di certo non un capolavoro.
Stocazzor

Stocazzor

Nato da una Sub-routine inserita da un hacker, strafatto di porno e redbull, all’interno del codice sorgente di Skynet poco prima del giorno del giudizio, sono il primo cyborg prodotto con sembianze umane. Ma a quanto pare i primi modelli hanno sempre qualche difetto e...CONTINUA...