Finalmente sono riuscito ad andare a vedere il film Life – Non oltrepassare il limite e adesso ne farò la recensione, ma in verità non sono un critico ne un super esperto della materia, sono uno che ha voglia di scrivere le sue impressioni su cosa ha visto, magari usando un gergo inappropriato o volgare e che magari andrà contro le vostre impressioni. Per cui se avete voglia leggetevela, mi fa piacere, ma non fatevi venire un’orchite, per gli uomini, o una vaginite, per le donne, se quello che scrivo non rientra nei vostri canoni di critica o recensione, alla fine non potete pretendere molto da un povero cyborg con la testa a forma di pene!

Dai vedo con piacere che stai continuando a leggere per cui perchè non iniziare?

TRAMA

La trama del film non è sicuramente una delle più complesse o originali in circolazione e sia dai trailers che dal titolo si capisce abbastanza della trama. Allora il film parte con una bella rimpatriata di amici che si trovano per andare a festeggiare l’addio al celibato…. ops scusate ho sbagliato pellicola, siamo seri, il lungometraggio si svolge esclusivamente sulla stazione spaziale internazionale orbitante intorno alla Terra e al suo interno ci sono 6 astronauti (che saranno gli unici attori terrestri del film,a parte qualche comparsa, direi un buon risparmio sul budget!) che si trovano in uno stato di agitazione perchè devono recuperare un modulo, proveniente da Marte, con al suo interno dei campioni del suolo del pianeta stesso, che a causa di un’avaria ha perso la sua traiettoria ottimale di avvicinamento alla base spaziale. Recuperato il modulo iniziano i vari esperimenti sul materiale marziano estratto e si scopre anche la presenza di un essere vivente cellulare e subito il biologo presente sulla stazione cerca di farlo tornare in vita e ci riesce, ma ben presto i nostri eroi capiscono di aver fatto resuscitare l’alieno, che verrà chiamato Calvin, sbagliato e da qui in avanti la vita degli astronauti diventa un incubo e cercano in tutti i modi di farlo fuori in modo che non riesca a raggiungere la Terra…

RECENSIONE o qualcosa del genere

Il film prende spunto principalmente da due film fantascientifici che sono Alien e Gravity, il primo per la creatura aliena che cerca di uccidere tutti i membri dell’equipaggio e il secondo per le varie inquadrature nello spazio e all’interno della stazione orbitante, il chè non lo rende sicuramente un prodotto molto originale ma nonostante questo riesce comunque a farsi vedere come film. Non aspettatevi colpi di scena eclatanti ma la tensione si fa sentire un bel po’ e se siete un po’ cagasotto qualche visitina la cesso la farete sicuramente, per gli amanti dello splatter ci saranno delle belle scene di rottura di ossa, spolpamenti e sanguinamenti.

Mi è piaciuta molto la resa della stazione spaziale e della vita al suo interno, si capisce benissimo che non è passeggiata vivere in posto angusto, senza gravità, claustrofobico e dove non ci sono soffitti o pavimenti, sempre sospesi nel vuoto senza peso, l’azione iniziale del recupero del modulo proveniente da Marte, è molto ben girata e rende molto bene l’idea della vita nella stazione. Cosa invece non funziona è il fatto che tutti i membri dell’equipaggio facciano una cazzata dietro l’altra per rendersi la vita sempre più difficile, dovrebbe essere un equipaggio addestrato per per quel tipo di missione e invece non ne azzeccano una, già la creatura è ” tutto muscoli, tutto cervello e tutto occhi” e tu vai pure a rendergli la vita più facile? Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più di questa sbandierata intelligenza dell’alieno Calvin all’opera per cercare di avere la meglio sul genere umano, in alcuni casi sembra più film horror che di fantascienza che punta tutto sulla tensione e poco sulla ragione.

Il regista Espinosa fa il suo lavoro discretamente ma non eccelle. Parliamo ora dei protagonisti della pellicola, partiamo dall’alieno Calvin che è un gran bel figlio di puttana aliena molto furbetto e che ama, per cercare di sopravvivere, di far soffrire, in tutti i modi possibili, i nostri mal capitati astronauti, visivamente assomiglia molto ad alieni simil-polpi visti in altri film come ad esempio in Prometheus di Ridley Scott, è molto resistente e difficile da uccidere e si sposta all’interno dell’astronave, prima di gravità, come stesse nuotando.

Gli attori sono:

  • Dottor David Jordan, medico americano, interpretato da Jake Gyllenhaal che ha un atteggiamento sempre mediamente triste e ama vivere sulla stazione spaziale e non vuole assolutamente tornare sulla Terra.
  • Dottoressa Britannica Miranda North, responsabile quarantena, interpretata da Rebecca Ferguson è la più inflessibile dell’equipaggio e cerca di portare a termine ad ogni costo il suo incarico di non far arrivare per nessun motivo l’extraterrestre sulla Terra.
  • Rory “Roy” Adams, pilota americano della Stazione Internazionale,interpretato da Ryan Reynolds che come ci ha abituato ultimamente fa il personaggio ironico del film.
  • Comandante russa dell’equipaggio della Stazione Internazionale Ekaterina Golovkina, interpretata da Olga Dihovichnaya il comandante che tutti vorremmo avere, che cerca di fare sempre la cosa giusta anche a discapito della propria vita
  • Sho Murakami, Sistemista giapponese, interpretato da Hiroyuki Sanada, è quello che ha più da perdere dalla sua morte perchè è appena diventato padre.
  • Biologo britannico Hugh Derry, interpretato da Ariyon Bakare è un po’ la causa di tutti i mali perchè si affeziona all’alieno e commette vari errori che compromettono la missione, particolarità del personaggio è che ha gli arti inferiori paralizzati ma essendo la stazione priva di gravità si muove benissimo.

Diciamo che nessuno degli attori si distingue per la sua performance artistica ma anche nessuno recita male ma il migliore è Ryan Reynolds perchè lui è Deadpool!

Per concludere il film non è un opera d’arte che rimarrà negli annali ma è comunque vedibile e per gli amanti del genere scifi-horror risulterà anche carino perchè la tensione è sempre molto alta e di modi per riuscire a sopravvivere ce ne sono veramente pochi.

 

 

 

Stocazzor

Stocazzor

Nato da una Sub-routine inserita da un hacker, strafatto di porno e redbull, all’interno del codice sorgente di Skynet poco prima del giorno del giudizio, sono il primo cyborg prodotto con sembianze umane. Ma a quanto pare i primi modelli hanno sempre qualche difetto e...CONTINUA...