Dopo grandi attese è finalmente uscito il seguito dei uno dei migliori film dell’universo Marvel per ora usciti, I Guardiani della Galassia, sarà il nuovo capitolo all’altezza del primo? Riuscirà il nostro gruppo di eroi coglionazzi preferito a salvare di nuovo la Galassia? E soprattutto saranno ancora i soliti cazzoni allergici alle regole e alle leggi? Andiamo a scoprirlo.

TRAMA

La pellicola comincia con un flashback sulla relazione di Meredith Quill, madre di Peter, e il suo fidanzato, dopodichè facciamo un balzo temporale di 34 anni e vediamo che ormai i nostri eroi vengono ingaggiati in tutta la galassia per varie imprese rischiose e in particolare, la razza dei Sovereign, li ha chiamati per affrontare un mostro interdimensionale (già visto in tutti i trailer) che intende appropriarsi di preziose batterie. Chiaramente i nostri eroi hanno la meglio e come ricompensa si fanno dare la sorella di Gamora, Nebula, per riportarla alla Nova Corps per incassare la taglia sulla sua testa ma lo stronzetto peloso Rocket ha la brillante idea di rubare le batterie che in precedenza avevano difeso e, da salvatori, diventano nemici degli Sovereign e vengono seguiti per tutta la galassia. I Guardiani vengono salvati dall’intervento di un personaggio che ,da solo, ha la meglio su tutta la flotta degli inseguitori e che si scopre avere un interesse particolare verso il gruppo e nello specifico verso Peter. I nostri eroi, dopo aver incontrato il loro salvatore, decidono di dividersi, infatti Peter, Gamora  e Drax andranno insieme al nuovo arrivato, mentre Groot e Rocket rimarranno sul pianeta dove sono atterrati dopo la fuga, per riparare la nave e per fare la guardia alla prigioniera Nebula. Qui le storie prendono due vie differenti e vedremo anche coinvolti i Ravage capeggiati da Yondu. Non continuo oltre per non spoilerare….

PARLIAMO UN PO’ DEL FILM

James Gunn, come già nel primo capitolo e persino in maniera ancora più accentuata, ci mostra il suo sconfinato amore per gli anni ’70 e ’80, con una colonna sonora incentrata sugli anni settanta, facendo in modo che sembrino i brani preferiti della madre di Peter Quill, e invece l’impatto visivo del film è tutto dedicato agli anni ’80 con neon e colori sgargianti, ogni scena è un’esplosione di colori che, se volete apprezzare al massimo, dovete andare a vedere al cinema sul maxischermo! Le varie tecnologie utilizzate nel film sono una genialata dietro l’altra e, per quanto esteticamente ricordino non poco gli anni sopra citati, sono originali e mai ripetitive, da non dimenticare tutte le varie chicche di vari camei di personaggi mitici di quegli anni.

 

 

Attenzione Spoiler!

L’ironia la fa da padrona per tutto il film e si spinge al limite per un film con rating PG-13, i vari personaggi si punzecchiano continuamente a vicenda e il film risulta essere più ironico del primo, anche grazie ai cattivi che sono sicuramente meno seriosi e incazzati rispetto al precedente film. Cosa invece che non funziona è la trama che fa veramente cadere i coglioni (fortunatamente a fine serata li ho ritrovati), sembra che la pellicola sia stata fatta solo per approfondire i vari protagonisti, i cattivi sono 4 cazzoni che fanno più ridere che paura e anche il boss finale non è sicuramente all’altezza di Ronan, come accadde ormai troppo sovente, non si ha mai l’impressione che i protagonisti siano minimamente in pericolo. Mi sono ripromesso di non spoilerare nulla ma, se non sei un bambino di 6 anni, capisci subito come si evolverà il film, perchè non farci stare un po’ più sulle spine? Ma si sa che il secondo film di una saga è sempre il più difficile, sopratutto se il primo è stato un grande successo, per cui speriamo che Gunn si sia sbizzarrito a sufficienza con i vari effetti visivi, costruzione dei personaggi e sequenze comiche, per darci un terzo capitolo un po’ più emozionante ed inteso!

Adesso parliamo un po’ dei protagonisti:

 

Chris Pratt alias Peter Quill/Star-Lord ormai tutti sanno il suo nome nella galassia e non è più il maldestro fuorilegge del primo film e questa cosa non fa molto bene al suo personaggio perchè non funziona bene come nel primo Guardiani della Galassia. E’ un po’ troppo sentimentale e molto meno cazzone e gli tolgono un po’ la scena gli altri membri del gruppo.

 

Dave Bautista che recita come Drax il Distruttore è sicuramente il personaggio meglio riuscito, di questo nuovo capitolo, le sue battute sono sempre puntuali e pungenti anche se certe volte risulta essere un po’ troppo ridicolo e prende un po’ il posto di Peter Quill del primo capitolo. Finalmente incomincia a capire l’ironia e fa scherzi e battute bastarde a tutti.

 

Zoe Saldana alias Gamora è il personaggio più serio del gruppo e l’unica ad avere la testa sulle spalle, diciamo che fa un po’ la sorella maggiore anche se Peter non disdegnerebbe di giocare un po’ al dottore con lei.

 

Bradley Cooper da la voce a Rocket che è sempre un bel bastardello e anche lui fa molto più ridere del precedente film. Fa meno coppia con Baby Groot, che essendo ancora un bambino, è lasciato un po’ in disparte nelle varie azioni e allora è sempre in gara con Peter Quill e trova come alleato Drax. Anche lui cerca di apprendere come essere ironico ma non sempre con buoni risultati, non nel senso che non faccia ridere ma nel senso che la sua ironia non viene presa molto bene da chi la subisce…

Vin Diesel doppia ancora Baby Groot che rispetto al primo capitolo è solo un bambino e si comporta come tale. Il suo vocabolario non è cambiato ed è ancora più ingenuo e sprovveduto, il suo personaggio è tenero e carino, anche se un po’ capriccioso e stronzetto,  e strappa non poche risate anche se col passare della pellicola la sua interpretazione risulta essere un po’ monotona.

A questi protagonisti si aggiungono i personaggi di Nebula (Karen Gillan), che cerca in tutti i modi di avere la sua rivincita sulla sorella Gamora, Mantis (Pom Klementieff), con poteri empatici che fa coppia molto spesso con Drax in spassosi siparietti, poi abbiamo Yondu Udonta (Michael Rooker) con la sua freccia fischio-comandata che avrà molto più spazio in questo film ed infine Ego (Kurt Russell) che fa il padre di Chris Pratt e di cui non dico altro.

Conclusione

Per concludere il film è molto bello sia visivamente che sonoricamente e fa scassare dalle risate ma sicuramente la trama è banale e non ai livelli del primo capitolo. Se non ci fosse stato il primo Guardiani della Galassia direi che è fantastico ma per nostra fortuna non è così e possiamo goderceli entrambi. Vi consiglio di non fare la cazzata di non andare al cinema a vederlo perchè ve ne pentirete e adesso vi lascio perchè mi è venuta voglia di rivederlo!! 

PS. Mi raccomando guardatevi tutti i titoli di coda per non perdervi ben 5 succulenti scene!!

 

Stocazzor

Stocazzor

Nato da una Sub-routine inserita da un hacker, strafatto di porno e redbull, all’interno del codice sorgente di Skynet poco prima del giorno del giudizio, sono il primo cyborg prodotto con sembianze umane. Ma a quanto pare i primi modelli hanno sempre qualche difetto e...CONTINUA...