Oggi parliamo di un lungometraggio animato in computer grafica intitolato GANTZ:O, tratto dal manga, quasi omonimo, Gantz di Hiroya Oku, che è stato presentato fuori concorso alla 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed è ora disponibile per tutti gli abbonati alla piattaforma Netflix.

TRAMA

Il film comincia con una concitata battaglia fra alcuni uomini e donne, vestiti con delle tutte attillate nere, che gli conferiscono forza, velocità e resistenza fuori dal comune e che utilizzano armi e mezzi fantascientifici, che cercano, in tutti i modi, di avere la meglio su un mostro che sta devastando e uccidendo. Il capo della squadra Kurono insieme ad un vecchio (Yoshikazu Suzuki ) salva in extremis Reika, un altro membro del gruppo, dagli attacchi della creatura ma nella lotta, il leader del gruppo, perde la vita. Dopodichè le scene si sposta all’interno della metropolitana di Tokio e iniziamo a seguire un nuovo personaggio, il diciassettenne Masaru Kato orfano dei genitori, che sta tornando a casa da suo fratello minore per festeggiare il suo compleanno ma viene attaccato da uno squilibrato, armato di coltello e ucciso ma, invece di morire, si risveglia in una stanza vuota, con al suo interno un enorme sfera nera e degli sconosciuti. Prima che possa capire cosa stia succedendo viene teletrasportato, insieme alle persone presenti nella stanza, che non sono nient’altro che i membri della squadra di Tokio capitanata dal defunto Koruno, che dopo la sua morte sono allo sbando, ad Osaka e qui, in competizione con la squadra del posto, i cui membri sono perlopiù dei pezzi di merda ma muniti di armi molto potenti, dovrà cercare di sconfiggere tutti i mostri presenti per riuscire a tornare da suo fratello minore e accumulare più punti possibili, infatti tutte le persone con le tute nere sono state resuscitate per questo motivo e possono raggiungere la libertà o altri benefit solo raggiungendo il punteggio di 100 punti. L’impresa sembra impossibile e i nemici sembrano un ostacolo insormontabile ma… VEDETEVI IL FILM PER CONOSCERE IL FINALE!!!

RECENSIONE

La pellicola prende spunto da alcuni albi del Manga ma con alcune differenze, che potranno piacere o non piacere a chi a letto il fumetto ( da lettore secondo me si sente la mancanza di alcuni personaggi che sono presenti solo nel manga…), il problema sarà per tutti coloro che non sono lettori perchè, non partendo dall’inizio della storia del fumetto, molto aspetti di tutta la vicenda non vengono spiegati nel film e per cui alcune dinamiche possono non essere comprese pienamente. Visivamente è molto bello e riprende perfettamente le atmosfere del manga, ho sempre amato i mostri creati da Hiroya Oku che sembrano usciti da una mente malata, teste che rotolano schiacciando e mangiando ogni cosa, esseri deformi, demoni presi dalla cultura giapponese e per gli amanti del genere non mancano tipe dalle tette enormi che le muovono in maniera ipnotica ogni volta che fanno un movimento (purtroppo la pellicola, da questo punto di vista, non è all’altezza del manga dove si vedono molte più tettone al vento…). Anche le armi, i mezzi e le tute indossate sono una bomba e riprendono pienamente il stile fantascientifico giapponese, sicuramente verranno apprezzate maggiormente dai lettori del fumetto che potranno vederle finalmente all’opera!

La trama non è certo il punto forte del film che sembra un po’ un videogioco dove i nostri eroi devono aver la meglio sui cattivi di turno, a farla da padrone sono le azioni di combattimento dove si vedranno corpi mutilati o esplosi e sangue a galloni e vedremo una moltitudine di mostri, tutti diversi fra loro, con chiaramente dei boss finali che saranno dei veri e propri dispensatori di morte che non vogliono mai morire!  Chiaramente essendo un’opera orientale dovete aspettarvi anche momenti introspettivi dei protagonisti e non poche lacrime, non è sicuramente un prodotto americano da questo punto di vista e per alcuni, questi cali di ritmo, risulteranno un po’ pesantini ma a chi invece apprezza i film giapponesi li apprezzerà e capirà le varie dinamiche e comportamenti dei personaggi.

Da lettore del manga a me è piaciuto anche se mi sono mancati alcuni personaggi, non è certo un film che lascia il segno, ma se vi piacciono delle belle scene di ultraviolenza condite  da mostri disgustosi e armi spaziali, cosa cazzo fate ancora qui, andate a vederlo!
Stocazzor

Stocazzor

Nato da una Sub-routine inserita da un hacker, strafatto di porno e redbull, all’interno del codice sorgente di Skynet poco prima del giorno del giudizio, sono il primo cyborg prodotto con sembianze umane. Ma a quanto pare i primi modelli hanno sempre qualche difetto e...CONTINUA...