Novembre 1984 Esce nelle sale degli Stati uniti, il primo capitolo di una saga che avrebbe cambiato per sempre il mondo del cinema Horror “A Nightmare on Elm Street”.

Sono passati ben 33 anni da quel giorno, e molti capitoli seguirono, ma il mondo creato dal ahimè compianto Wes Craven non ha ancora perso la sua atmosfera ed il suo fascino tanto da renderlo insuperabile ancora oggi, bhè…. ci mancherebbe con la porcheria che sta uscendo ultimamente….

Vogliamo quindi accendere il Flusso Canalizzatore per portarvi con noi negli anni 80 e vedere questa saga da un altro punto di vista, raccontandovi qualche aneddotto che magari vi era sfuggito.

Morire di sonno…

Partiamo con la nascita della straordinaria idea che sta alla base del film. Lo stesso W.Craven dichiarò che, il film fu inspirato da un reale fatto di cronaca. Al tempo W.C. stava cercando una storia abbastanza agghiacciante da cui prendere ispirazione per la sua prossima pellicola. Si imbattè nella tragica morte di un bambino sfuggito con la famiglia ai massacri della guerra in Cambogia, il bambino aveva orribili incubi che non gli permettevano di chiudere occhio. Decise di rimanere sveglio per svariati giorni fino a che una notte crollo, i genitori lo sentirono gridare, ma non ci fu nulla da fare, i suoi mostri notturni lo avevano strappato alla vita. Storia affascinante eh?…Purtroppo non esistono riscontri di questa specifica notizia, però…Tra gli anni 70-80 in USA furno registrati molti casi di quella che verrà poi definita “Asian Death Syndrome” Numerosi rifugiati della guerra del Wietnam morirono inspiegabilmente durante il sonno. Siamo fuori tema quindi cercate su Google e Wikipedia a proposito della SADS e delle morti di Hmong registrate.

Ad ogni modo l’idea di base di Nightmare, è una delle più affascinanti, belle e meglio strutturate del cinema Horror. Ricordo che qualcuno, al tempo faticava ad addormentarsi per paura di venire preso da Freddy!

Mery ha una pecorella

Come poter dimenticare la pecora che corre lungo il corridoio durante l’intro? Con quel suono inquietante tra belato e vagito di neonato? Bene amici animalisti tenetevi forte, dovete sapere che…Per farla muovere, la crew ebbe non pochi problemi, alla fine optarono per un bel calcione nel sedere, null’altro che uno spintone. Con il moralismo e l’ipocrisia odierna il film sarebbe stato bannato e denunciatao.

Quando l’abito fa il monaco

Il mitico! Robert Englund era solito arrivare sul set prima di tutti, dato che il suo trucco richiedeva molto tempo per essere applicato. Perciò in pochi sapevano quale fosse il reale volto sotto la pelle emorroidale di Freddy, tanto chè, un giorno, Englund senza trucco rischiò di venire cacciato dal set!

Un altro eppisodio narra che fu lo stesso Robert Englund a spaventarsi del suo volto, era crollato dal sonno sulla sedia del trucco, come Robert, si sveglio ore dopo cokpletamente truccato, quando vide il suo aspetto allo specchio stentò per un attimo a riconoscersi, e urlò.

E’ un barbatrucco!

A David B. Miller va il merito di aver creato il makup e gli effetti speciali del film con un budget irrisorio di soli 20k$ facendo credere che il budget fosse di gran lunga più alto.

 

 

 

 

Sarebbe potuto andare peggio! Peccato.

La scena dell’uccisione di Tina (Amanda Wyss) poteva essere molto più splatter ma purtroppo furono tagliate alcune parti molto Gore.

Ma già così fu una delle scene più interessanti del cinema horror. Per realizzarla venne creata una stanza che poteva ruotare sul proprio asse, tutto ciò che poteva muoversi venne incollato, inchiodato, cucito. Mentre le cineprese venivano fissate al pavimento, i cameraman furono legati tramite cinghie ad aclune poltrone, anche Rod (Jsu Garcia) fu legato al pavimento.

VFX come questo, nel cinema hanno vari nomi 360 Room, Revolving room etc. Il metodo viene utilizzato da parecchi anni, un esempio eclatante è quello del film “Royal wedding” del 1951, oppure in “2001 odissea nello spazio” “Poltergeist” etc. Recente esempio è “Inception”

L’idea di base è semplice, la cinepresa viene fissata al pavimento e tutta la scena ruota, dando l’illusione di un cambiamento gravitazionale. Per realizzarla…serve parecchio tempo e denaro.

 

Che caldo…

Durante le riprese dell’uccisione di Tina con seguente caduta dal soffitto, il caldo era insopportabile, ed una fanciulla per quanto leggiadra possa essere, pesa sempre, quindi gli omini della crew dovettero mettersi a petto nudo (provarono a far spogliare anche lei, con la scusa del caldo, okok questa me la sono inventata, ma io perlomeno avrei tentato.)

Presenze dietro le pareti.

I muri morbidi con le mani e facce che comparivano da essi per magia, contraddistinguono questo film, furono una novità al tempo. Nightmare fu uno dei primi (se non il primo) film ad utilizzare questo effetto.

Per poterlo creare usarono un materiale simile allo Spandex. Dopo questa scena praticamente tutti i film horror copiarono l’effetto senza ritegno.

La vasca

La scena in cui Nancy (Heather Langenkamp) sta placidamente a mollo nella vasca, e le si avvicina l’artiglio di Freddy, fu girata con lo stesso creatore le mitico guanto, Jim Doyle (Maestro di VFX) immerso nella vasca con Nancy…(Fortunello!)

Dovete sapere che, la vasca era molto più profonda di quel che appariva, aveva il fondo tagliato ed era stata unita ad un altro grosso recipiente di compensato, il tutto per permette a Jim, di poter agire mentre, Nancy stava seduta su di un rialzo. Jim doveva immergersi completamente e non poteva vedere nulla (diciamo che la vista era migliore per lui che per tutti gli altri) doveva centrare in modo adeguato il guanto in mezzo alle gambe di Nancy. La scena ebbe numerosi Jack prima di risultare perfetta, e mantenere l’acqua in temperature, durante il lungo trascorrere del tempo fu complicato.

 

Scale Mobili?

Per la scena in cui Nancy corre su per le scale sprofondando nella moquette, venne usato acqua e “Bisquick” un prodotto dolciario in polvere (ancora oggi in vendita) utilizzato per fare Goffre e Pancakes.

Non dormire!Volgio solo limonare

Sarebbe stato davvero un ottimo consiglio da dare alla povera Nancy (Heather Langenkamp)

Aveva la sfortunata abitutine di addormentarsi sul set, quando il suo contributo non era richiesto, lo stesso Wes Craven adorava farle degli scherzi come infilare disparati oggetti nel naso.

 

 

 

 

Vi lascio qualche filmato sui VFX dei vari film.

 

 

Non ci resta che salutarvi, alla prossima, ah dimenticavo, dormite bene!

 

Si ringraziano le collezioni Neal Peters, New Line, Jim Doyle, Everett per l’utilizzo delle immagini
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